Prato (martedì, 1 aprile 2025) — Il Comune ha riscosso solo 15,8 milioni dei 27,5 previsti per la Tari. Cocci (FdI): “Evasione fuori controllo, amministrazione incapace di far rispettare le regole”.
Nel 2024 il Comune di Prato ha emesso 27,5 milioni di euro in avvisi Tari, ma ne ha incassati solo 15,8 milioni, lasciando un buco di quasi 12 milioni di euro.
di Alessandra Tofani
Il tasso di riscossione, già in calo negli ultimi anni, si attesta al 57,1%, ben lontano dai livelli del 2020, quando superava il 70%.
I dati, diffusi dal capogruppo di Fratelli d’Italia Tommaso Cocci, evidenziano un problema che, secondo lui, non è solo tecnico ma politico. “Esiste un’area del distretto produttivo che evade sistematicamente la Tari, con aziende intestate a prestanome e continui cambi di sede. Il Comune rimane fermo, penalizzando le imprese oneste”, ha dichiarato Cocci, accusando l’amministrazione di scarsa capacità di controllo e riscossione.
Il consigliere chiede maggiore rigore verso gli evasori, più trasparenza e un’azione decisa per tutelare chi paga regolarmente. Critico anche su altre scelte della giunta, Cocci attacca l’idea di coinvolgere il Comune nella gestione dei permessi di soggiorno, competenza del Ministero dell’Interno: “Un’iniziativa ideologica, mentre non riescono a far rispettare le regole su tasse e tributi”.
Last modified: Aprile 1, 2025