Al Teatro Fabbricone dal 14 al 17 marzo va in scena Mazut. Lo spettacolo, opera del duo franco-catalano Baro d’Evel mette in scena un lavoro dall’estetica imprevedibile, con atmosfere magiche legate al nuovo circo, caratterizzato dal rigore della danza contemporanea, dalla poesia del canto, dall’umanità nuda e fragile.
di Laura Andriuzzi
Mazut è il punto di partenza del percorso artistico di Blaï Mateu Trias e Camille Decourtye, riproposto dopo 10 anni dal debutto con nuovi attori: Julien Cassier e Valentina Cortese.
La scena si svolge in una scatola aperta senza sipario, quinte e uscite, con luci a vista. A caratterizzare lo spettacolo è il rumore delle gocce d’acqua raccolte in vasi di latta, che vanno a creare una partitura sonora. La vera protagonista è, però, la carta, che viene piegata, assemblata, dipinta, bagnata.
Con un gioco di danza, circo, teatro, recitazione, musica e canto, Mazut si propone come un percorso alla ricerca di se stessi.
Tag: canto, circo, duo, fabbricone, mazut, musica, recitazione, spettacolo, teatro Last modified: Marzo 11, 2024